Informazioni sulla località
Due tesi contrastanti riconducibili agli storici De Ferraris e Rolfs attribuiscono le origini di Galatone rispettivamente ad alcuni profughi tessali in fuga dalla città di Galatana, distrutta dal console Romano Tito Quinzio Flaminio nel 197 a.C., e al popolo dei Galati. Entrambe le tesi, una delle quali trova un valido supporto nella quasi omonimia tra le due città, non sono però accertabili tramite fonti storiche documentate. Di sicuro, a partire dal secondo secolo d.C. Galatone fu prima in balia delle aristocrazie locali e romane e poi, per tutto il medioevo, teatro di continue guerre per la sua conquista da parte dei Saraceni, degli Ungari, dei Bizantini. Sotto la dominazione di Bisanzio, iniziò una prima fase di sviluppo nell'organizzazione del territorio ed un incremento demografico consistente. Infatti, i piccoli e grandi borghi fortificati e le piccole comunità dedite all'agricoltura furono assorbiti da Galatone che, grazie alla sua posizione strategica, si dimostrò più adatta alla difesa dei suoi abitanti travolti, tra il 1055 ed il 1068, dalle conseguenze delle cruente lotte normanno-bizantine. I primi documenti attendibili risalgono però al 1192 periodo durante il quale Galatone, parte della Contea di Lecce, passò dal Conte Tancredi al Barone Falconi. Nel 1427 Galatone fu contesa tra la regina Giovanna II e l'Alfonso V d'Aragona; sette anni dopo Giovanni Antonio Orsini del Balzo, principe di Taranto nonché alleato degli Aragonesi, la espugnò e la assoggettò. Nel 1480 furono i Turchi a mettere sotto assedio Galatone che fu quasi completamente rasa al suolo; nel 1484 fu occupata dai Veneziani già padroni di altri paesi del Salento. Appartenne poi ai Castriota, ai Squarciafico, ai Pinelli, agli Spinelli, ai Pignatelli Belmonte e ad altre nobili famiglie alle cui vicende, Galatone, deve la sua storia.Cosa vedere a Galatone
Come per molte altre belle località che la Puglia offre, è sufficiente perdersi per le strade della parte antica della città di Galatone per costatarne la bellezza frutto dei fasti del passato, della munificenza delle nobili famiglie del Salento e, naturalmente, della bravura delle maestranze locali. Il monumento sicuramente più importante è la chiesa del SS. Crocefisso. Ricostruita in seguito ad un crollo tra il 1696 e il 1710 ad opera di Nicola di Lequile, e successivamente dal noto architetto leccese Giuseppe Zimbalo, la chiesa si prospetta calda e luminosa grazie ad una sapiente miscela di carparo e pietra leccese; la facciata è divisa in tre ordini ricchi di fregi, statue, nicchie e vanta uno splendido portale. L’impianto è a croce latina mentre l’interno è impreziosito dal soffitto a cassettoni dorato, dalla cupola affrescata e da altre opere di meravigliosa fattura come la cantoria e l’organo del 1699. Una tela raffigurante "il miracolo dello zoppo risanato da San Pietro", opera del napoletano Aniello Letizia, sovrasta magnificamente il portale d’ingresso. Tra gli altri monumenti vanno ricordati il castello medievale, di cui sopravvivono l’imponente torrione quadrato e parte delle mura con una bella porta cinquecentesca, la chiesa dell’Assunta, la chiesa di San Sebastiano, la piccola chiesa romanica dell’Itria (XII secolo); la chiesa barocca dell’Immacolata e il castello di Fulcignano, oggi ridotto allo stato di rudere ma un tempo roccaforte di notevole entità.
Come si arriva a Galatone
In auto: si raggiunge Bari tramite l'A 14 e si prosegue per Brindisi e Lecce, da dove ci si immette nella SS 101 (Lecce-Gallipoli) uscita Galatone.
In treno: è necessario raggiungere il capolinea della stazione di Lecce per poi proseguire tramite ferrovie Sud Est, oppure con i servizi di collegamenti pubblici su strada (Salentointrenoebus, STP).
In aereo: dall'aeroporto di Brindisi è possibile noleggiare un'auto o, raggiunta Lecce tramite servizio navetta a pagamento, scegliere tra ferrovia o bus il mezzo preferito.


