INFORMAZIONI STORICO-TURISTICHE SU PARABITA



Informazioni sulla località

La presenza umana nella zona attualmente occupata da Parabita è accertata, grazie ai ritrovamenti rinvenuti nella grotta delle Veneri, fin dal paleolitico. Poco distante dalla grotta si sviluppò ben presto un villaggio la cui crescita, dal neolitico fino al 1000 a.C., portò alla fondazione della forte città Messapica di Baubota o Bavota. Un processo di colonizzazione prima Greca intorno all'800 a.c. (età del ferro), poi da parte di Roma (272 a.C.-400 d.c.) non le impedirono di diventare un importante centro economico-commerciale situato sul tragitto della via Traiana-Appia.
Nel 927 d.C., benché vantasse una discreta struttura difensiva, Bavota subì l'invasione turca uscendone distrutta. I superstiti, spostatisi più a sud, fondarono il nuovo casale di Parabita, la cui storia risulterà nei secoli successivi strettamente legata a quella dei suoi feudatari, la maggior parte dei quali provenienti da diverse famiglie nobili del Regno di Sicilia. Nel 1535 il Feudo fu acquistato da Pirro Castriota, senza dubbio il più illuminato tra i feudatari di Parabita, le cui iniziative in campo economico, sociale ed urbanistico, procurarono al paese un incremento in termini di importanza e di fama. Ancora oggi è possibile costatarne i risultati ammirando gli antichi palazzi nobiliari sorti con la ristrutturazione del centro storico. La crescita economica e il fermento culturale (Parabita fu sede di vivaci scuole di pensiero, laiche e religiose nonché patria di personaggi di notevole spessore) caratterizzarono la città fino a tutto il XIX sec. per poi assumere, con la progressiva scomparsa dei principali promotori, forme di sviluppo assai più simili al resto dei paesi della Puglia.
Cosa vedere a Parabita
Forte del suo passato all'insegna dello splendore, Parabita rivela ai suoi visitatori uno scrigno di tesori di rara bellezza unici in tutta la Puglia. Oltre al Santuario di S. Maria della Croce con la sua facciata gotico-romana, va subito segnalata la Chiesa di San Giovanni Battista costruita nel XIII secolo, della quale ammirare il portale laterale splendidamente decorato a bassorilievo. Del XIV-XV sec. è invece il convento dei Domenicani e l'adiacente Chiesa di S. Maria dell'Umiltà. Un gran numero di palazzi sia di epoca rinascimentale (Palazzo Lopez Y Royo, Palazzo De Ramis, oltre al più famoso Palazzo Castriota con il ricco portale opera all'Architetto e Scultore Leccese Gabriele Riccardi), sia di epoca barocca (Palazzo Ardito) si affacciano su stradine strette già impreziosite da una miriade di elementi architettonici tra archi, bellissime logge, portali finemente scolpiti, balconi e poi il mignano, un caratteristico affaccio aereo sulla strada. Sul territorio Parabitano si possono poi ammirare Masserie, Frantoi Ipogei, Chiese rurali, Case a Corte, molte edicole votive, Cripte (S. Marina, Cirlicì), resti del villaggio neolitico, la Grotta delle Veneri uno degli insediamenti archeologici più importanti della Puglia. Si possono anche visitare: il Museo del Vino che custodisce testimonianze e mezzi tipici dei processi di vinificazione, Palazzo Ferrari, sede della Pinacoteca, in cui si possono ammirare opere di Scuola Napoletana dell'ottocento e, unico nel suo genere, il Museo del Manifesto. Ultima opera in ordine di tempo è il Cimitero monumentale pregevole opera di architettura moderna. Durante le vacanze estive in particolar modo, ma anche durante il resto dell'anno Parabita offre una serie di feste ed eventi come la Festa patronale in onore di Maria SS. Della Coltura organizzata nell'ultima decade di maggio, la Mostra dell'artigianato salentino in contemporanea con la festa, e ben tre sagre: "della Patata" organizzata nella seconda decade di Luglio, "tu vinu e delle cose nosce" (del vino e delle cose nostre) e quella "dell'Anguria", entrambe previste nei primi giorni di agosto, si tratta evidentemente di sagre e feste organizzate appositamente nei periodi di vacanza, per allietare chi visita e chi passa le vacanze in questa località della Puglia.
Come si arriva a Parabita
In auto fino a Parabita: Si raggiunge Bari tramite l'A 14 e si prosegue per Brindisi e Lecce, da dove ci si immette nella SS 16 Adriatica e poi nella 459 per Parabita.
In treno fino a Parabita: è necessario raggiungere il capolinea della stazione di Lecce per poi proseguire tramite ferrovie Sud Est, oppure con i servizi di collegamenti pubblici su strada: FSE, STP e solo per i periodi delle vacanze estive Salentointrenoebus.it.
In aereo fino a Parabita: dall'aeroporto di Brindisi è possibile noleggiare un'auto o, raggiunta Lecce tramite servizio navetta a pagamento, scegliere tra ferrovia o bus il mezzo preferito.

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